La Bibbia

Zaccaria 7

Zaccaria

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Capitolo 8

1

 

  Questa parola del Signore degli eserciti mi fu rivolta: 

 

 


2

 

  «Così dice il Signore degli eserciti: un grande ardore m'infiamma per lei. 

 

 


3

 

  Dice il Signore: Tornerò a Sion e dimorerò in Gerusalemme. Gerusalemme sarà chiamata Città della fedeltà e il monte del Signore degli eserciti Monte santo». 

 

 


4

 

  Dice il Signore degli eserciti: «Vecchi e vecchie siederanno ancora nelle piazze di Gerusalemme, ognuno con il bastone in mano per la loro longevità. 

 

 


5

 

  Le piazze della città formicoleranno di fanciulli e di fanciulle, che giocheranno sulle sue piazze». 

 

 


6

 

  Dice il Signore degli eserciti: «Se questo sembra impossibile agli occhi del resto di questo popolo in quei giorni, sarà forse impossibile anche ai miei occhi?» - dice il Signore degli eserciti -. 

 

 


7

 

  Così dice il Signore degli eserciti: «Ecco, io salvo il mio popolo dalla terra d'oriente e d'occidente: 

 

 


8

 

  li ricondurrò ad abitare in Gerusalemme; saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio, nella fedeltà e nella giustizia». 

 

 


9

 

  Dice il Signore degli eserciti: «Riprendano forza le vostre mani. Voi in questi giorni ascoltate queste parole dalla bocca dei profeti; oggi vien fondata la casa del Signore degli eserciti con la ricostruzione del tempio. 

 

 


10

 

  Ma prima di questi giorni non c'era salario per l'uomo, né salario per l'animale; non c'era sicurezza alcuna per chi andava e per chi veniva a causa degli invasori: io stesso mettevo gli uomini l'un contro l'altro. 

 

 


11

 

  Ora invece verso il resto di questo popolo io non sarò più come sono stato prima - dice il Signore degli eserciti -. 

 

 


12

 

  E' un seme di pace: la vite produrrà il suo frutto, la terra darà i suoi prodotti, i cieli daranno la rugiada: darò tutto ciò al resto di questo popolo. 

 

 


13

 

  Come foste oggetto di maledizione fra le genti, o casa di Giuda e d'Israele, così quando vi avrò salvati, diverrete una benedizione. Non temete dunque: riprendano forza le vostre mani». 

 

 


14

 

  Così dice il Signore degli eserciti: «Come decisi di affliggervi quando i vostri padri mi provocarono all'ira - dice il Signore degli eserciti - e non mi lasciai commuovere, 

 

 


15

 

  così invece mi darò premura in questi giorni di fare del bene a Gerusalemme e alla casa di Giuda; non temete. 

 

 


16

 

  Ecco ciò che voi dovrete fare: parlate con sincerità ciascuno con il suo prossimo; veraci e sereni siano i giudizi che terrete alle porte delle vostre città. 

 

 


17

 

  Nessuno trami nel cuore il male contro il proprio fratello; non amate il giuramento falso, poiché io detesto tutto questo» - oracolo del Signore -. 

 

 


18

 

  Mi fu ancora rivolta questa parola del Signore degli eserciti: 

 

 


19

 

  «Così dice il Signore degli eserciti: Il digiuno del quarto, quinto, settimo e decimo mese si cambierà per la casa di Giuda in gioia, in giubilo e in giorni di festa, purché amiate la verità e la pace». 

 

 


20

 

  Dice il Signore degli eserciti: «Anche popoli e abitanti di numerose città si raduneranno 

 

 


21

 

  e si diranno l'un l'altro: Su, andiamo a supplicare il Signore, a trovare il Signore degli eserciti; ci vado anch'io. 

 

 


22

 

  Così popoli numerosi e nazioni potenti verranno a Gerusalemme a consultare il Signore degli eserciti e a supplicare il Signore». 

 

 


23

 

  Dice il Signore degli eserciti: «In quei giorni, dieci uomini di tutte le lingue delle genti afferreranno un Giudeo per il lembo del mantello e gli diranno: Vogliamo venire con voi, perché abbiamo compreso che Dio è con voi». 

 

 


Zaccaria 9

 

 

 

 

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